29/03/2026

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Autore del testo L
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Il passaggio da passivo ad attivo, dialogando con me stesso, di eventi che sto vivendo e di quelli che ho vissuto.
- Nota dell'autore L

Testo: 29/03/2026
di L

Oggi fa' freddo in questa stanza
Ma non lo sento, fa' parte del brivido, non ostento
Se cambierà qualcosa non me lo aspetto, ma me lo chiedo
Come se fossi incerto di vivere davvero 

Ho scelto di non cambiare, e di cambiare ciò che ho intorno
Non per stare al centro di un cerchio per fare contorno
Ma per bucare il foglio
Precipitando, aggrappandomi tra una parola e l'altra 

Come un naufrago nel cielo, a cercare le nuvole
Ecco cos'è la depressione
Non è una definizione, è un vissuto
Non è un problema, è trovare la soluzione senza aiuto 

Muori ogni giorno e te ne accorgi
Nonostante faccia del bene, le mani che porgi
A volte vengono evitate da indifferenze spietate

La calma non esiste in tutto ciò
È tomba di un bambino che piange
Non so sé è in questo inchiostro nero
Se è genetica di quello rosso
O è solo un brutto pensiero 

Penso cose che la gente non immagina
Questo mi rassegna all'incomprensione, dolore attivo
In questo corpo con cuore, ma privo d'anima 

Forse sono io il cattivo?

Quante volte mi sono fatto domande
Ma le soluzioni non erano tante
Sbattevo su me stesso, come quella porta

Mi davo la colpa

Perché quando non trovi una soluzione, pensi che sei tu il problema
Non c'è un modo per risolverlo, uno schema
E così, ti avvolgi di dubbi, disperazione e chiusura in una catena
Finendo lì immobile, a fissare il vuoto, un' altra sera

Come me in questa stanza, ora
Cuore che batte, ma non funziona
Parole rubate da altri, le scrivo con la destra
Ma il cuore da sinistra non si arresta
Combatte ogni giorno, contro un mondo
Incluso me stesso
Per dare una voce a un poeta che non trova un nesso
Tra due punti, tra due spunti,
linee sottili che piangono, segni unti

Non è un dolore superiore
È quello di te che mi ascolti,
che ti estranei a tutto,
Non comprendi te stesso e cerchi di capire tutto 

Siamo tanto diversi io e te?

Non so per conto di chi sto scrivendo
Sento di essere schiavo di qualcuno, non mi spengo

Non mi comandi più 

Non è un desiderio, è qualcosa di più serio
Risveglio latente
Tu che alberghi in me, in un mare senza lanterne

"Io che ti vivo da dentro, Delocalizzato, non sto più al centro"

Che fine hai fatto per tutto questo tempo?

"Era il patto, non ti ricordi?
Smettere di essere te stesso, pace, non sordi
Se servisse sarei intervenuto
Per il resto non serviva, avevi vinto tutto e te lo sei goduto"

Sei stanco anche tu di essere te stesso?

"O forse hai paura di esserlo?"

Non comandi più nessuno, inizia a vivere, fallo adesso
Sono prima della tua base, senza questo periodo non puoi arrivare al successo
So che non ti importa di quello
Vincere senza scordarsi di essere sconfitti
Che è solo un attimo, prima che turno ricominci 

Perciò ora ricomincio da me, solo, sguardo schivo non schiavo
Senza senso, solo un motivo
Dare tutto ciò che non ho avuto,
Riprendermi ciò che è mio
Lo so fare e lo faccio, per me, poi per tutti, e un solo amico

29/03/2026 testo di L
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